domenica 23 febbraio 2014

I gabbiani di Trieste - ad ANNA GRUBER BENCO



I GABBIANI DI TRIESTE



Le nostre sveglie
non sui comodini,
ma dalle tegole
urlano le prime luci,
quando i fiori
s'aprono piano
a vestire il Carso...
mentre c'è
chi li vuole
sterminare
bucando
l'uovo.
...Di quella madre alata
che mai vedrà figlio
già ucciso
prima
della sua nascita
da eccelsi pensatori,
col cervello
distribuito nelle dita,
ai quali manca
il sapore
dell'amore,
adulterati anzichè adulti
senza volto.
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 Manlio Visintini - 2006

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"Due solitudini" - Copyright MANLIO VISINTINI

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