giovedì 10 maggio 2012

Cronaca della Fede - A Sant'Agostino d'Ippona

La poesia mistica




* * *


Cronaca della Fede
di Manlio Visintini  -  1999




La Luce dipinge
le cose visibili,
come pittrice dell'Essere
davanti me.
Tuono si nasconde
tra nubi color pervinca,
vuol farsi ascoltare
rimanendo nell'ombra
della mia vita.
Scroscio di cascata
sparisce nel suono
di campanelli d'oro,
coro muto di galassie
invade la mia Mente.
...Voce di lontano shofar
vola radente
sugli uomini pietrificati
che Ti cercano,
senza potersi muovere...
Quando Ti ho conosciuto,
è come se avessi immerso
le mie mani nude
nella terra di Galilea,
nelle colline in preghiera.
Assieme all'acqua Celeste
affiora il Tuo silenzio,
così aromatico, suadente,
mentre i miei occhi
s'accendono improvvisi
...come due stelle.


Ω


(a Sant'Agostino d’Ippona)

domenica 6 maggio 2012

Poetic homage to ANNA FRANK


Anna, shalom

* * *


ANNA FRANK
di Manlio Visintini  -  2012






...Celeste fumo corre,
verso le nubi.
Rosse rose trasformate
in volanti cuori sospesi,
...timidi, a mezz’aria.
Vento tiepido porta con sè
polvere di lucenti stelle,
...supernova è nata brillante
...così improvvisa
a lato del Trono di Elohim
tra canti di shofar,
...sopra Betlemme.


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(Omaggio ad Anna Frank)  *  SHALOM, Anna

sabato 5 maggio 2012

La stella intermittente - A Trieste

Poesia del Nordest!



" Il Porto dietro la Pescheria "

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La stella intermittente
di Manlio Visintini

 


Topazio lucente

sopra una colonna


fa eco al temporale


danzante,


sul mare di Trieste;


nelle sue notti


blu e violette,


bassorilievi di gabbiani


brillano


come zollette di zucchero,


ricamando i cieli.


Piccola barca


grande un po’ più


di una foglia,


silente sguscia,


sull’acqua nera;


dove le stelle


sembrano nascere:


e non, riflettere.


Genti diverse


ribollono cupe


nemmeno fossero mosto


sotto l’Universo,


dove il Faro di Barcola


illumina


e trasforma gesta,


memorie di conflitti,


in unico canto:


adriatica sinfonia


che si raccoglie,


nelle case.


Fuori, due gocce di luce


scivolano,


dagli occhi di un capriolo:


addormentato


dietro la Pescheria.

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Premio "Faro d'Argento "  -  CATANIA 1998 

domenica 29 aprile 2012

La nebbia di Trieste - A Umberto Saba

Poesia omaggio al Poeta Umberto Saba.

Grande letterato di Trieste.

Il vero nome era UGO POLI.

Personalità della Comunità Ebraica.


Umberto Saba
* * *


La nebbia di Trieste
di Manlio Visintini  -  2009



...Shalom, Umberto!
Ecco, la nebbia
subito appare,
quasi come incenso
fuggito dal braciere,
...così il freddo morde
l'ombra di quei fiori,
rimasti indelebili nel cuore,
...a cornice dei giochi in piazza Hortis
quand'ero bimbo allegro
e sentivo grida,
risate grasse,
uscir dalle finestre aperte
della scuola Nazario Sauro!
C'erano, tra gli alti castagni,
i profumi di Angeli sospesi
...con le loro piume bianche
a forma di foglie
...scendere nell'aria lente,
come fiocchi di neve
sul mio curioso naso all'insù,
a rimirar così Trieste
e tutte le sue stelle.

* * *


Homage to Umberto Saba

venerdì 27 aprile 2012

Vagabondi noi Poeti - Omaggio ad Augusto Daolio


Nel 1968 quando sparavamo
con le chitarre!


" Violet dream "

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VAGABONDI NOI POETI...
di Manlio Visintini – 2010





...Vagabondi noi poeti,
che sparavamo nel 1968
contro il Potere
con le chitarre,
studenti dai libri vissuti
intrisi d’orgasmi
e matite rosicchiate,
mentre le nostre donne
ballavano nude
in un crescendo sempreverde
dentro il cuore...


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(Alla memoria di un grande amico: AUGUSTO DAOLIO

I Nomadi, Novellara

mercoledì 25 aprile 2012

Lo Stato del Governo

...Tra schifo e monotonìa cerebrale


Fixed job...so monotonous!

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Lo Stato del Governo
di Manlio Visintini - 2007



Odio a morte le imposizioni,
gli ordini e divieti
che vengono dal marcio.
I politici profumati sono tenie
travestite da mostri,
inquisitori dei poveri,
placenta della mafia.
Golem di segatura,
nemmeno d'argilla,
si trastullano i milioni
rubati al popolo infame,
nati in una grotta
senza somaro e bue,
ma riscaldati
da termosifoni.
L'ordine costituito
fomenta disordine sociale,
sanguisuga di chi è impotente
a difendersi.
Ironia della sorte,
a nulla serve
uccidere lo Stato,
...come l'Araba Fenice...
anch'esso risorgerebbe torvo
dalle sue ceneri,
preparando profondi acquitrini
per infoibare
la libertà.


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